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Viterbo
E’ il capoluogo storico, amministrativo ed economico dell’Alto Lazio. Città di antica origine e
di grandi tradizioni storiche, fu anche sede papale; racchiude monumenti ed opere d’arte di spiccato
interesse e conserva nel centro storico (quartiere San Pellegrino) quasi integro l’aspetto medievale
originario: notevole esempio è rappresentato dal Palazzo degli Alessandri, della prima metà del XIII sec.,
con caratteri architettonici di stile gotico. Sulla piazzetta sorge la chiesa di S. Pellegrino risalente
all’ XI secolo. Nei pressi del quartiere medievale sorgeva l’Ospedale dei Pellegrini. Ma il più interessante
e straordinario monumento del centro storico è il Palazzo Papale, ricco di tesori artistici e testimone di
episodi di assoluta risonanza storica.
Altri importanti monumenti sono la Rocca Albornoz, attuale sede del Museo nazionale, la chiesa di S. Maria
della Verità con l'adiacente Museo Civico, la Chiesa di S. Andrea, il complesso di S. Maria in Gradi e le
numerose fontane, tra cui spicca la Fontana Grande sita nell'omonima piazza. Sull’antica Cassia che attraversa
il 'Piano de’ Bagni', così chiamato per le acque termali famose fin dal tempo degli Etruschi, rimangono il
ponte detto Camillario e imponenti ruderi di terme. Il ponte, composto da un unico arco a grossi blocchi
montati ad incastro e non cementati, per le sue dimensioni, è senz’altro una imponente testimonianza della
vitalità della Cassia.
In zona, oltre ai resti di una villa romana, vi sono le sorgenti del Bagnaccio, nei cui pressi si trovava
l’importante stazione romana di Acquae Passeris, riportata nella tavola Peutingeriana, antica mappa dove
figuravano tutte le vie militari romane.Ma la sorgente termale più importante è senz'altro quella del
Bullicame, nota sin dall'antichità per le loro proprietà terapeutiche e ricordata persino da Dante nella
Divina Commedia.
Dal 2 settembre si svolgono i festeggiamenti di Santa Rosa, patrona di Viterbo, con corteo storico con
costumi di varie epoche; il 3 settembre, alle ore 21, avviene il famoso trasporto della Macchina di S.Rosa,
torre luminosa alta 30 metri e del peso di 5 tonnellate, che è trasportata a spalle lungo le vie cittadine
da un centinaio di 'Facchini'.

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